Dance with me

Per lei era importante solo lui.
Per lui non era importante nessuna.
Serie: Dance Series #3

Nadia Magni ha due obiettivi: diventare una grande ballerina e ritrovare la madre che l’ha abbandonata quando era bambina. Il suo unico ostacolo è Jakob Adams.

Anche Jakob Adams ha due obiettivi: portare al successo la compagnia di danza che ha inaugurato da poco e collezionare quante più donne possibile. Il suo unico ostacolo è Nadia Magni.

Jakob e Nadia hanno condiviso un’intensa passione, ma ora non si fidano più l’uno dell’altra. Lei lo ha lasciato in difficoltà durante uno spettacolo, lui… be’, come fidarsi di qualcuno che tutti chiamano Il Collezionista?
Per questo, Nadia è sicura che tra loro sia finita per sempre. Una convinzione che viene però messa alla prova quando a Milano si aprono le audizioni per un importante spettacolo a cui Nadia decide di partecipare, e dove sarà proprio Jakob a giudicarla.

Entrambi sono determinati a raggiungere i loro obiettivi. Ma ora che sono uno davanti all’altra, saranno disposti a rischiare, di nuovo? E a superare qualsiasi ostacolo, anche se quell’ostacolo è in realtà ciò che desiderano di più?

Sono qui per sostenere le audizioni come tutti gli altri.
E che speranze avresti di passarle?
Sai come ballo, dimmelo tu che speranze ho.

Trope

Second Chance
Betrayal
Forced Proximity

Protagonisti

Jakob Adams
Professione: Coreografo/Ballerino
Capelli: Neri
Occhi: Verde giada
Segni Particolari: Infedele
Ama: Cambiare donne come cambia le camice
Non sopporta: Dover rendere conto delle sue azioni

Nadia Magni
Professione: Ballerina
Capelli: Biondi
Occhi: Caramello
Segni Particolari: Figlia d’arte
Ama: Ballare a qualsiasi costo
Non sopporta: Jakob

Estratto

Evidentemente Jakob era un uomo più fedele ai profumi che alle donne.

Nadia percepì il suo respiro caldo, vide i suoi occhi quasi color ardesia. E provò un brivido. Il solito. Ancora.

«Mi sono impegnato per così tanto tempo a costruire e conservare una fama degna del mio soprannome, che quando è arrivato il momento giusto per smettere, non l’ho riconosciuto.»

Da leggere

Sorseggiando una tazza di tè nero e vaniglia.

Recensione

Edy Tassi è una garanzia: scrive bene, in modo appassionato. I suoi libri si leggono in un attimo e, nel mio caso, fino alle 2 del mattino per sapere il finale.
Nelle sue pagine ci si perde e si sogna, si sta bene.