Pink Pen

Book Club

Benvenuta nel Pink Pen Club, il club di lettura più glam che c’è.
Potresti essere una candidata perfetta per questo club se:
Sei circondata di persone che pensano che la narrativa femminile sia superficiale e frivola.
Da sempre senti dire che per saper scrivere bisogna leggere, che la lettura allarga la mente, che se non leggi non impari.
Anche se leggi tanto, hai il sospetto di non star sfruttando appieno le potenzialità della lettura.
Vorresti trasformare la lettura in qualcosa di meno solitario.
Ti ritrovi in una o più di queste descrizioni? Io, lo ammetto, mi sono sempre riconosciuta in tutte e quattro e per questo ho deciso di fondare il Pink Pen Club. Perché il Pink Pen Club è il luogo dove la narrativa femminile prende vita, si stacca dalle pagine, supera i pregiudizi e diventa il più divertente strumento di crescita che ci sia.
Pink Pen Club, il club di lettura più rosa che c’è

Forse ti domanderai: Ma come, non basta, semplicemente, sedersi su una poltrona, con una tazza di tè in mano, e immergersi nelle pagine di un libro, scambiando qualche parere sui social con le amiche?

Certo! Ma non solo.
Vedi, le persone che ti hanno sempre raccomandato di leggere non ti hanno spiegato che perché la lettura sia davvero un’esperienza utile, oltre che divertente, deve diventare anche consapevole.
Che è proprio il metodo di lettura che ti propongo io nel mio Pink Pen Club.

La lettura consapevole è composta da tre livelli. E padroneggiarli tutti e tre ti permette di trasformare la tua biblioteca, la tua libreria, il tuo comodino, in una grotta di Aladino piena di tesori.
Ecco quali sono i tre livelli..

Livello uno

leggi per scoprire cosa succede. Stai leggendo l’ultimo romanzo di Sophie Kinsella, di Cecelia Ahern o di Susan Morgan e vuoi scoprire cosa fa la protagonista, come si innamora, se c’è il lieto fine ecc. Questo è il livello più comune di lettura, quello che impariamo a fare da piccole e che molto spesso resta invariato nel corso degli anni. Quello da poltrona, tè e chiacchiera sui social.

Livello due

leggi per capire perché Sophie Kinsella, o Cecelia Ahern, o Sarah Morgan fanno succedere certe cose nel loro libro. Cioè, leggi per capire le intenzioni dell’autrice, qual è il suo messaggio, cosa vuole comunicare con quelle trama, quelle scene, quei personaggi. Questo è un livello di lettura che ti mette in contatto più profondo con la storia, con l’autrice e con te stessa. Perché a questo livello cominci a ragionare su quello che ti ha lasciato il libro, cosa ha risuonato dentro di te, come puoi utilizzarlo per imparare a conoscerti meglio.

Livello tre

leggi per capire come Sophie Kinsella, Cecelia Ahern o Sarah Morgan hanno raggiunto il risultato di tenerti inchiodata alla poltrona per due o tre ore, facendoti dimenticare i figli a scuola, l’esame da preparare o l’arrosto nel forno. Si tratta del livello di lettura più profondo e professionale. Ti aiuta a smontare la tecnica dell’autrice in modo da capire come ha costruito la storia e quali sono i suoi “trucchi”, i suoi strumenti. Questo tipo di lettura è importantissima se anche tu scrivi, perché arrivare al livello tre ti offre la possibilità di fare di ogni libro che leggi un potenziale corso di scrittura creativa.

I percorsi del Pink Pen Club

All’interno del mio Pink Pen Club trovi due tipi di percorso.

  • i percorsi di lettura per lettrici, che si fermano al livello due
  • i percorsi di lettura per scrittrici che arrivano al livello tre

Scegli tu a quale iscriverti!
I percorsi del mio Pink Pen Club si svolgono prevalentemente online. Se hai domande in merito o vorresti organizzarne uno dal vivo, scrivimi a info@edytassi.it

Orme rosa

Il percorso di lettura per scrittrici che ti permette di carpire i segreti di scrittura delle tue autrici preferite.

Controfigure

Il percorso per scoprire l’importanza dei personaggi femminili nel romance e nella chick-lit, sarà presto disponibile.

Perché un percorso di lettura con me

Ho cominciato a leggere a quattro anni…
No, la storia non è così lunga! Anche se di esperienza ne ho accumulata parecchia, per quanto riguarda la lettura. Esperienza che mi ha permesso di imparare a “entrare” nei libri in modo sempre diverso e più profondo.
Il primo passaggio, nel 2002, è stato quello di imparare a leggere come una traduttrice, un esercizio fondamentale per entrare nella struttura delle frasi e di come usare il proprio vocabolario.
Successivamente, nel 2007, alla traduzione per diverse case editrici ho affiancato la lettura di inediti per Piemme, che mi ha permesso di sviluppare uno spirito critico maggiore, di distinguere tra un parere personale e un parere tecnico.
Infine, nel 2022 ho affrontato un percorso di formazione con la dottoressa Rachele Bindi, per diventare facilitatrice di libroterapia umanistica. Una preparazione che non fa di me una terapeuta, e quindi nei miei percorsi non faremo “terapia” nel senso clinico del termine, ma che mi permette di proporre un tipo di libroterapia, definito appunto “umanistico” dallo psicologo Franklin M. Berry nel 1977, e finalizzato al miglioramento e alla crescita personale.