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Miracle MorningOggi vi parlo di un manuale che se da un lato promette di fare tanto bene, dall’altro so già mi farà tanto male. Non male fisico. Più una specie di lotta interiore tra… la bambina di buona volontà e l’irriducibile ghiro che c’è in me.
Parlo di:

THE MIRACLE MORNING
Trasforma la tua vita un mattino alla volta prima delle 8.00

Prima delle 8.00 di mattina? Io prima delle 8.00 preparo già la colazione alla famiglia; controllo che chi ha ginnastica a scuola si sia messa la tuta e non la gonna di paillettes e che chi ha la verifica di latino abbia infilato in cartella il dizionario oltre alla bustina dei trucchi; faccio trecce, trovo occhiali, raduno avvisi, buoni, quaderni e diari; e magari ci infilo pure un bucato. La prospettiva di poter anche “trasformare la mia vita” non so perché ma mi mette un filo di ansia. Cioè, trasformare la vita è un progetto ambizioso. E se non ce la faccio perché sono troppo impegnata a caricare la lavastoviglie mentre mia figlia mi ripete la lezione su Guy Fawkes?IMG_2622
D’altra parte, se qualcuno ha scritto un libro su un argomento del genere significa che qualche buon argomento dalla sua parte ce l’ha. E infatti la lettura non mi ha delusa. Anche se parte da un presupposto che richiede da parte mia un grandissimo sforzo di volontà.

Puntare la sveglia un’ora prima

Vi svegliate alle sette? Da domani in piedi alle sei! Vi svegliate alle sei? Preparatevi all’idea di buttarvi giù dal letto alle cinque!
Per una che come me ha bisogno di quelle otto, nove ore di sonno minime, capite che la cosa pone già un dilemma. A meno di andare a letto prima delle dieci, svegliarsi alle sei significa vivere in uno stato di privazione di sonno continuo. Sarà un sacrificio che vale la pena fare?
Secondo l’autore, Hal Elrod, sì. E lui è uno che la sua vita l’ha trasformata, eccome, in modo eclatante. Morendo per ben sei minuti a causa di un incidente automobilistico a vent’anni. Quando il suo cuore ha ricominciato a battere e i suoi polmoni a incamerare aria, si è risvegliato con undici ossa fratturate e danni permanenti al cervello. Nonostante ciò ha reagito e ha continuato a vivere, meglio di prima.
Davanti a un’esperienza del genere, ammetto che le mie otto ore di sonno mi sono sembrate subito una sciocchezza e puntare la sveglia un po’ prima la mattina un piccolo sforzo che valeva la pena di fare. Ma per fare cosa (la ripetizione è voluta.)
Dunque, la teoria di Hal è questa: il 95% di noi si accontenta. Desidererebbe di più dalla sua vita ma non fa nulla per ottenerlo. E il motivo per cui non fa nulla per ottenerlo è che pensa di non avere il potenziale necessario. Insomma, quel miracolo della vita che eravamo da neonati, si è trasformato in una specie di apparecchio difettoso che non è più possibile restituire alla fabbrica. La maggior parte di noi vive con lo sguardo sempre puntato su uno specchietto retrovisore. Vediamo chi eravamo e pensiamo di essere ancora quelli, condizionando il nostro presente sulla base delle limitazioni del nostro passato. Se ci troviamo davanti a un’opportunità ci diciamo «mmm, no la volta scorsa è andata male, meglio lasciar perdere». O non sappiamo esattamente cosa vogliamo. O ci alziamo la mattina e andiamo a letto la sera senza aver mai reagito a uno stimolo. O pensiamo che ogni cosa che facciamo o non facciamo rappresenti un episodio isolato: oggi dormo un po’ di più, oggi salto la palestra, oggi mangio una fetta di torta, oggi non studio, come se tutti quegli “oggi” e “stavolta” fossero sospesi in una bolla temporale e non fossero tutte perline che inanellate una dopo l’altra formano la nostra vita.
Hal ci dice che se invece vogliamo entrare a far parte di quel 5% che è soddisfatto e vive la vita che ha sempre desiderato, dobbiamo fare in modo di meritarcelo.
Noi infatti attiriamo il tipo di vita che ci meritiamo. E per meritarcene una migliore dobbiamo diventare migliori. Quindi, dobbiamo trovare il tempo per migliorarci.

Ma io non ho tempo!

Questo è quello che diciamo sempre, vero? Siamo così impegnati a fare un sacco di cose per essere felici, che non abbiamo il tempo di fare le cose che ci renderebbero davvero felici. Rileggete, prego. Non è uno scioglilingua, è la verità.
Perché per essere felici bisogna principalmente essere migliori. E il tempo per essere migliori lo troviamo, indovinate?, puntando un’ora prima la sveglia la mattina.
Non so se vi ho convinti, ma mettiamo di sì. Ora, come potrebbe quest’ora in più rendervi migliori e non degli zombie che ciondolano in ufficio, al supermercato o che si addormentano al volante mentre sono fermi a un semaforo?
Usandola per mettere in pratica quelli che Hal chiama Life S.A.V.E.R.S.
Che ci vogliamo fare? Anglosassoni amano gli acronimi. Perciò queste tecniche salva vita sono il Silenzio, le Affermazioni, le Visualizzazioni, l’Esercizio fisico, la Ricerca (inteso come approfondimento e quindi lettura) e la Scrittura.
Nel libro Hal spiega cosa intende con ogni attività e per quanti minuti va svolta. Brevemente, per Silenzio, Affermazioni, Visualizzazioni e Scrittura bastano cinque minuti ad attività. Poi venti minuti di Ricerca e venti di Esercizio. Ecco finita l’ora.IMG_2600
Con questo piccolo programma Hal ha condensato tutte le pratiche più efficaci che garantiscono una crescita personale. Trovare la pace interiore, visualizzare gli obiettivi che si vogliono raggiungere, convincersi di poterlo fare, coltivare un corpo sano e nutrire la mente. Sfido chiunque a non sentirsi una persona migliore, dopo.
The Miracle Morning è uno di quei manuali che può dare risultati strabilianti a seconda dell’impegno con cui si seguono le indicazioni che contiene. Mentre lo leggevo, la parole di Hal mi suonavano vere, convincenti. E alla fine mi sono detta, be’, perché non provare? Dopotutto, perché The Miracle Morning diventi un’abitudine basta tenere duro per 30 giorni (sì, sabati e domeniche comprese, magari senza svegliarsi proprio alle sei di mattina, ma scordatevi di poltrire fino a mezzogiorno!). Inoltre si tratta di un programma personalizzabile. Potete eseguire le attività nell’ordine che preferite. O addirittura praticarle per un minuto ciascuna, se i tempi sono davvero tanto stretti e non avete alternative. Sei minuti sono meglio che niente.

Perciò… io domani mattina punterò la sveglia alle 6.00.
E voi?

Per andare a letto soddisfatti, occorre svegliarsi ogni mattino determinati.

GEORGE LORIMER

 

Livello di utilità potenziale:      Valutazione 4

The Miracle Morning, Hal Elrod, Macro Edizioni, 2016 Trad. Manuel Guerrieri