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Il 10 NOVEMBRE, esce il mio nuovo romanzo, scritto in coppia con una fantastica amica, Gloria Brolatti.
Non c’è gusto senza te è una commedia brillante, dove si sorride, si ride e ci si commuove. Dove il cibo diventa uno dei personaggi principali. Dove amore fa rima con sapore.
Un libro che, come dico sempre io, vale doppio, perché lo si legge sul divano e lo si usa in cucina. Una pepata storia d’amore condita da momenti bollenti e insaporita da gustose ricette: un mix esplosivo che metterà d’accordo tutti, anche i palati più esigenti. Continua a leggere

Slang per scrittori

Gli anglosassoni, si sa, hanno grande fantasia e, soprattutto, il dono della sintesi. Riescono a condensare in poche parole, e a volte in una sola molto evocativa, i lunghi panegirici che noi siamo costretti a utilizzare per descrivere, raccontare, identificare una certa cosa, un certo gesto, una certa azione.
pantserUn giorno stavo leggendo un libro inglese (un guilty pleasure di cui vi parlerò) dedicato alla scrittura e mi sono imbattuta in una serie di termini o espressioni che mi hanno dato l’idea per scrivere questo post, dedicato allo slang per scrittori. Espressioni divertenti che, come dicevo all’inizio, cristallizzano in poche parole ampi significati. Divertitevi a scoprirle con me: Continua a leggere

E’ tutta una questione di mele o mirtilli

Guilty Pleasure: il mio tallone d’Achille letterario, le letture a cui non so resistere

Nel mio guilty pleasure di oggi parliamo di vino, mele, mirtilli e zucchero.
No, non sto per dispensarvi la ricetta di una torta alla frutta, ma un modo per gestire meglio il vostro tempo e i vostri impegni.
caraffaImmaginate di prendere una caraffa vuota. Lo spazio all’interno della caraffa sono tutte le ore, i minuti e i secondi che compongono la vostra giornata. Il vino, le mele, i mirtilli e lo zucchero sono tutte le cose che dovete fare.
Come riempireste la caraffa per sfruttare al massimo il vostro tempo? Comincereste dalle mele? Dal vino? Dai mirtilli o dallo zucchero?  Continua a leggere

I calchi. Quando l’italiano in realtà è inglese (o francese, spagnolo…)

In principio fu Faletti.
O meglio, la polemica secondo cui Faletti non avrebbe scritto di suo pugno il thriller Io sono Dio, ma avrebbe tradotto l’opera di un misterioso ghostwriter anglosassone. Correva l’estate 2009 e sui quotidiani si era scatenata una polemica sull’argomento grazie alla quale il termine “calco” divenne noto anche a chi non bazzicava ambienti linguistici o letterari.
Il problema? Nel libro di Faletti comparivano espressioni originali e spesso incomprensibili che richiamavano in modo molto sospetto espressioni invece di uso comune nella lingua inglese.
Esempi? Continua a leggere

La TraduCuriosità: Consigli preziosi…

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Trattali male.. cioè quelli che potreste trovarvi a dover tradurre se vi assegnano un libro come Treat them mean and keep them keen di Gerry Stergiopoulos, ex concorrente del Grande Fratello UK, scopertosi esperto di relazioni sentimentali. Ovviamente chi dovrebbe trattare male chi? Le donne, per tenersi stretti gli uomini.
Fin qui siamo tutte d’accordo? Non lo so.
Ma la TraduCuriosità di oggi, che sarà breve ma, spero carina, riguarda un consiglio che Stergiopoulos dà sui luoghi in cui una ragazza può sperare di incontrare molti uomini e quindi, nella quantità, anche la qualità (sic).

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La TraduCuriosità: Case di riposo e… carpe

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Abbiamo già parlato di acronimi, vero?
Bestia grama, soprattutto (1) quando te li ritrovi da tradurre dall’inglese all’italiano. Soprattutto (2) quando l’acronimo si trasforma in un gioco di parole, per cui il povero traduttore deve cercare di salvare capra e cavoli.
Di che capra e che cavoli sto parlando?
Presto detto.

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I Luoghi di Effetto Domino – 4

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Photo courtesy of Marina Montorfano

E dopo tanto girovagare per Como, ora è arrivato il momento di fare una piccola sosta… in un ristorante!
Sì, anche Marco e Gloria, a un certo punto, vanno a mangiare e, allora, perché non dovremmo farlo noi?
Così, oggi, vi porto da Momi, il ristorante di Blevio affacciato sul lago, dove i nostri protagonisti hanno cenato e… giocato.

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I luoghi di Effetto Domino – 3

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Photo courtesy of Marina Montorfano

Dopo una villa, dopo una via, oggi parliamo di un… cimitero!
Luogo che ad alcuni ispira pace e tranquillità, ad altri ansia e nostalgia.
Gloria Montanari, la protagonista di Effetto Domino, si reca al Cimitero Maggiore di Como per far visita alla cappella della famiglia Visdomini, nel momento in cui ha preso una decisione importante.

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