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12068785_10207989745251644_1716421438004402906_oEssere una TradAutrice presuppone un certo disordine fisiologico sulla scrivania (sì, nella foto ci sono tazze, piatti e posate… a testimonianza del fatto che anche chi lavora in casa spesso non  ha tempo di fare un pasto decente). E quando si hanno più progetti in corso diventa difficile tenere tutto a portata di mano, senza che il luogo di lavoro si trasformi nella casa di Dorothy dopo il tornado che la scaraventa dall’Kansas fino al Mondo di Oz.
Tempo fa, però, stanca di avere il pavimento costellato di piccoli focolai creativi, di non saper più dove e come raggruppare materiali, di non avere più un centimetro libero, ho deciso di adottare un metodo che mi permettesse di tenere in ordine il materiale e, soprattutto, di ritrovarlo al momento del bisogno. Perché sì, uno dei problemi più ricorrenti che mi capitavano era la consapevolezza di avere da qualche parte un foglio, un appunto, un’idea, ma di non sapere dove.
Così ho pensato, forse in modo un po’ banale, di creare quello che ho chiamato Il Raccoglitore della TradAutrice.
Che altro non è, indovinate?, un raccoglitore. Di quelli con gli anelli, come questo (sì, è di Hello Kitty e non l’ho rubato alle mie figlie). IMG_0567All’interno ho messo un tot di buste trasparenti e un pacco di fogli a quadretti. Nutro un amore sconfinato per i fogli a quadretti, soprattutto quelli da quattro mm perché sono molto più flessibili delle righe. Comunque, ognuno è libero di fare come gli pare e se decidete di adottare anche voi il mio metodo, liberissimi di usare i fogli a righe.
All’interno di ogni busta io archivio tutto quello che mi serve per lavorare. Ecco il dettaglio di quello che ho in questo momento nel raccoglitore:

– l’elenco dei libri che vorrei comperare. Lo so, esistono le wishlist degli store, ma io preferisco ancora scrivere su un foglio. Deve essere la figlia degli anni Settanta che c’è in me e che ama ancora usare la penna. È anacronistico ma posso aggiornarlo in qualsiasi momento, anche quando non ho il pc acceso e, vantaggio da non sottovalutare, mio marito, mia madre o le mie figlie possono andare a curiosare nel caso volessero farmi un regalo senza correre il rischio di sbagliarsi.
IMG_0566– l’elenco delle cose da fare: di solito quelle legate al lavoro, che poi depenno man mano, anche se il numero di voci non si esaurisce mai (vi suona famigliare?).
– gli appunti sparsi della storia su cui sto lavorando. A volte le idee fioccano nei momenti e nei posti più impensati e se non ho con me il taccuino “ufficiale”, mi capita di buttarli giù sul bordo di una rivista, sul retro di uno scontrino, su una ricetta medica… Invece di lasciarli sparpagliati qua e là, in attesa che tornino utili, prendo tutti questi appunti e li infilo in una busta del raccoglitore, dove metto anche le foto dei miei potenziali protagonisti, planimetrie, cartine geografiche e tutto ciò che attiene al romanzo.
– l’elenco delle idee con cui mi piacerebbe promuovere il mio ultimo libro. Spesso sono idee irrealizzabili, o richiedono quel tempo che di solito mi manca. Quindi diciamo che sono più fantasie che propositi, ma meglio averli lì a portata di mano. Metti che le congiunzioni astrali mi permettono di realizzarne qualcuna!
– le idee per gli articoli come questo. Anche qui ci sono foglietti, appunti volanti, ritagli di giornale, foto, link, insomma tutto quello che può servirmi o rappresentare materiale utile per dei post.
– materiale per svolgere le ricerche riguardo a qualsiasi nuovo progetto mi dedicherò in futuro. Elenchi di fonti, di contatti, di risorse che potrebbero aiutarmi a realizzarlo.IMG_0565
– ritagli di giornale di qualsiasi argomento mi abbia incuriosita e che potrebbero rivelarsi provvidenziali in caso di brainstorming durante la stesura di un romanzo, o magari l’idea giusta per un racconto. Avete presente? Quell’articolo sulla tizia che si offre come babysitter di piante, o il ragazzo esperto di tree climbing… insomma, cose così!
– foto di attrici, attori, cantanti, modelli che potrebbero interpretare i personaggi dei miei libri. Sì, c’è Internet, c’è Pinterest, ci sono i siti di modelli… e infatti li consulto spesso. Ma altrettanto spesso mi trovo davanti foto interessanti che poi posso appendere davanti a me mentre scrivo.
– foto di paesaggi, di case, di locali, insomma tutto quello che può ispirarmi per collocare le scene dei miei libri.

Questo metodo mi è molto comodo anche quando devo spostarmi ma voglio avere con me tutto il mio mondo. Non devo fare altro che trovare posto in valigia per il raccoglitore, oppure prendere solo la busta di plastica che mi interessa e voilà, è fatta!
IMG_0571Com’è la mia scrivania ora? Oltre ad averla fotografata di giorno invece che di sera, molto molto più ordinata direi! Vissuta, la tazzina del caffè lo dimostra, ma ordinata!
E voi, avete un metodo di archiviazione dei vostri materiali di lavoro? Come vi organizzate?