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Guilty Pleasure: il mio tallone d’Achille letterario, le letture a cui non so resistere

progetto-felicitaAvevo sulla libreria questo libro da un po’.
Il titolo era allettante: Progetto Felicità*. Ma qualche cosa mi frenava sempre dal prenderlo in mano. Forse il fatto che fosse suddiviso in mesi e per qualche motivo mi sembrava logicamente sbagliato leggere ad aprile o a ottobre un libro la cui prima parola era GENNAIO.
Fatto sta, che, i giorni scorsi ho superato l’impasse e l’ho letto.
Risultato?
Forse non contiene proprio la formula della felicità, ma ho trovato tanti spunti interessanti. Li condivido qui, in ordine sparso.

1) Lo sapevate che il disordine nelle nostre case è il frutto di almeno otto tipi diversi di accumulo?
l’accumulo nostalgico: fatto di reliquie di una vita precedente;
l’accumulo conservativo: fatto di oggetti potenzialmente utili, che però a noi non servono;
l’accumulo da occasione: fatto di tutte quelle cose non necessarie che si accumulano perché sono per esempio in saldo;
l’accumulo di cose ottenute gratis: oggetti regalati, vinti e via dicendo;
l’accumulo da sciatteria: fatto di cose che usiamo pur sapendo che non dovremmo, tipo la felpa macchiata, la maglia slabbrata, le ciabatte mordicchiate dal cane;
l’accumulo aspirazionale: fatto di cose che vorremmo usare ma non troviamo mai l’occasione per farlo, come la pistola a colla calda;
l’accumulo da cose che non si usano più: cose di cui ci si potrebbe liberare, ma per qualche strano motivo non lo si fa;
l’accumulo da acquirente pentito: fatto di quelle cose che ci ostiniamo a tenere pur di non ammettere che sono state un acquisto sbagliato.

2) Sapete cosa sono gli impegni boomerang?progeetto-felicita1 Sono tutte quelle incombenze che non riuscite mai a spuntare dal vostro elenco. E non perché non ci proviate a sbrigarle. Semplicemente, quelle si ripresentano di continuo. C’è da sostituire una lampadina? Andate in cantina a cercare fra la scorta, ma la lampadina non c’è. Allora dovete andare al supermercato. Ma al supermercato le hanno finite. Allora dovete andare in uno di quei centri per il fai da te. Ma quel giorno c’è una deviazione stradale e ci impieghereste più del previsto e non riuscireste ad andare a prendere vostro figlio a scuola. Allora tornate indietro. E ci andate di nuovo il giorno dopo… Avete capito.

3) E la “felicità nebbiosa”, cos’è? Non lo avevo mai sentito prima, ma devo dire che una volta letto il concetto, non potrebbe esserci definizione migliore. Avete presente la gioia di avere dei figli? Quella sensazione di felicità però sempre accompagnata da fatica, ansie, impegni… Qualcosa di rarefatto, inafferrabile, che c’è eppure sfugge.

4) Avete mai riflettuto sui vari tipi di divertimento? L’autrice ne identifica tre: il divertimento impegnativo, quello più faticoso ma anche più gratificante.
Il divertimento da adattamento, per esempio andare al parco con la famiglia. Ci fa piacere, ma ci andiamo perché lo vogliono i nostri figli. O il cane.
Il divertimento rilassante, quello facile, che non richiede grandi sforzi, come guardare la tv. Secondo le ricerche, il divertimento impegnativo e da adattamenti sono quelli che, nel lungo periodo, garantiscono un livello di felicità maggiore. Perciò su, sforziamoci!

progetto-felicita25) A differenza del lutto, che ha cinque fasi, la felicità sembrerebbe averne solo quattro: pregustare qualcosa, assaporare qualcosa, esprimere felicità e richiamare alla mente un ricordo felice.

6) Infine, un piccolo test. Conoscevate il Newcastle Personality Assessor Test?progetto-felicita3
E’ un test semplice ma molto attendibile, sviluppato da Daniel Nettle uno studioso del comportamento, il quale sostiene che la nostra personalità è un miscuglio in parti diverse di estroversione, nevrosi, coscienziosità, amabilità e apertura verso nuove esperienze. Volete provare a farlo per verificare come è composta la vostra personalità? Lo trovate qui.
Potreste scoprire che non siete amabili come pensavate e nemmeno aperti a nuove esperienze. Potreste scoprire di essere propensi alla nevrosi o, al contrario, di essere persone estremamente estroverse.
Provate e verificate!

*Volete leggerlo anche voi? Progetto Felicità, di Gretchen Rubin, trad. di Claudia Converso, ed. Sonzogno