Guilty Pleasure: Progetto Felicità!

Tag

,

Guilty Pleasure: il mio tallone d’Achille letterario, le letture a cui non so resistere

progetto-felicitaAvevo sulla libreria questo libro da un po’.
Il titolo era allettante: Progetto Felicità*. Ma qualche cosa mi frenava sempre dal prenderlo in mano. Forse il fatto che fosse suddiviso in mesi e per qualche motivo mi sembrava logicamente sbagliato leggere ad aprile o a ottobre un libro la cui prima parola era GENNAIO.
Fatto sta, che, i giorni scorsi ho superato l’impasse e l’ho letto.
Risultato?
Forse non contiene proprio la formula della felicità, ma ho trovato tanti spunti interessanti. Li condivido qui, in ordine sparso. Continua a leggere

Anche i traduttori guardano la televisione. Anzi… devono!

Tag

, ,

Uno dei requisiti fondamentali di un buon traduttore, oltre a conoscere bene la lingua di partenza e ancora meglio quella di arrivo, è di essere un forte lettore. Questo si sa.televisore
Anche se poi tutti tendiamo a specializzarci in qualche tipo di testo (romanzi rosa, gialli, noir, narrativa per ragazzi, femminile, saggistica ecc…) la lettura espone a tanti registri diversi, che tornano utili quando ci viene proposta una traduzione che devia dalla tipologia di libri che siamo abituati a tradurre di solito.
Quello che forse è ancora un requisito meno riconosciuto ma che sta diventando sempre più importante è che un traduttore deve essere anche un telespettatore onnivoro. Continua a leggere

Save the date!

Tag

, ,

Il 10 NOVEMBRE, esce il mio nuovo romanzo, scritto in coppia con una fantastica amica, Gloria Brolatti.
Non c’è gusto senza te è una commedia brillante, dove si sorride, si ride e ci si commuove. Dove il cibo diventa uno dei personaggi principali. Dove amore fa rima con sapore.
Un libro che, come dico sempre io, vale doppio, perché lo si legge sul divano e lo si usa in cucina. Una pepata storia d’amore condita da momenti bollenti e insaporita da gustose ricette: un mix esplosivo che metterà d’accordo tutti, anche i palati più esigenti. Continua a leggere

Slang per scrittori

Gli anglosassoni, si sa, hanno grande fantasia e, soprattutto, il dono della sintesi. Riescono a condensare in poche parole, e a volte in una sola molto evocativa, i lunghi panegirici che noi siamo costretti a utilizzare per descrivere, raccontare, identificare una certa cosa, un certo gesto, una certa azione.
pantserUn giorno stavo leggendo un libro inglese (un guilty pleasure di cui vi parlerò) dedicato alla scrittura e mi sono imbattuta in una serie di termini o espressioni che mi hanno dato l’idea per scrivere questo post, dedicato allo slang per scrittori. Espressioni divertenti che, come dicevo all’inizio, cristallizzano in poche parole ampi significati. Divertitevi a scoprirle con me: Continua a leggere

E’ tutta una questione di mele o mirtilli

Guilty Pleasure: il mio tallone d’Achille letterario, le letture a cui non so resistere

Nel mio guilty pleasure di oggi parliamo di vino, mele, mirtilli e zucchero.
No, non sto per dispensarvi la ricetta di una torta alla frutta, ma un modo per gestire meglio il vostro tempo e i vostri impegni.
caraffaImmaginate di prendere una caraffa vuota. Lo spazio all’interno della caraffa sono tutte le ore, i minuti e i secondi che compongono la vostra giornata. Il vino, le mele, i mirtilli e lo zucchero sono tutte le cose che dovete fare.
Come riempireste la caraffa per sfruttare al massimo il vostro tempo? Comincereste dalle mele? Dal vino? Dai mirtilli o dallo zucchero?  Continua a leggere

I calchi. Quando l’italiano in realtà è inglese (o francese, spagnolo…)

In principio fu Faletti.
O meglio, la polemica secondo cui Faletti non avrebbe scritto di suo pugno il thriller Io sono Dio, ma avrebbe tradotto l’opera di un misterioso ghostwriter anglosassone. Correva l’estate 2009 e sui quotidiani si era scatenata una polemica sull’argomento grazie alla quale il termine “calco” divenne noto anche a chi non bazzicava ambienti linguistici o letterari.
Il problema? Nel libro di Faletti comparivano espressioni originali e spesso incomprensibili che richiamavano in modo molto sospetto espressioni invece di uso comune nella lingua inglese.
Esempi? Continua a leggere

La TraduCuriosità: Consigli preziosi…

Tag

,

Trattali male.. cioè quelli che potreste trovarvi a dover tradurre se vi assegnano un libro come Treat them mean and keep them keen di Gerry Stergiopoulos, ex concorrente del Grande Fratello UK, scopertosi esperto di relazioni sentimentali. Ovviamente chi dovrebbe trattare male chi? Le donne, per tenersi stretti gli uomini.
Fin qui siamo tutte d’accordo? Non lo so.
Ma la TraduCuriosità di oggi, che sarà breve ma, spero carina, riguarda un consiglio che Stergiopoulos dà sui luoghi in cui una ragazza può sperare di incontrare molti uomini e quindi, nella quantità, anche la qualità (sic).

 LEGGI TUTTO