Il raccoglitore della TradAutrice

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12068785_10207989745251644_1716421438004402906_oEssere una TradAutrice presuppone un certo disordine fisiologico sulla scrivania (sì, nella foto ci sono tazze, piatti e posate… a testimonianza del fatto che anche chi lavora in casa spesso non  ha tempo di fare un pasto decente). E quando si hanno più progetti in corso diventa difficile tenere tutto a portata di mano, senza che il luogo di lavoro si trasformi nella casa di Dorothy dopo il tornado che la scaraventa dall’Kansas fino al Mondo di Oz. Continua a leggere

Le presentazioni dei libri: la teoria dello yogurt e del melone thailandese

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Presentazioni dal vivo, gioie e dolori?
Ammetto che il mio immaginario si è formato (in parte) con la visione de La signora in giallo, dove Jessica Fletcher, che scriveva ben poco e quasi sempre solo durante la sigla, nelle varie, innumerevoli puntate passava il suo tempo risolvendo casi di omicidio tra la presentazione di un libro e l’altra. Ora volava di qui, ora di là, sempre con lettori e lettrici entusiasti pronti ad avvicinarla per un autografo, che lei concedeva DSCF4116con un sorriso benevolo.
E proprio in quel telefilm ho sentito parlare per la prima volta di tour promozionali. In sostanza, all’uscita di ogni libro Jessica Fletcher partiva per metropoli, città e paesi per far conoscere la sua nuova fatica letteraria, accolta sempre con onori e applausi.
Questa la finzione televisiva o, forse, la realtà anglosassone.
Da noi? Continua a leggere

Il mio libro di Natale: Torta al caramello in Paradiso

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Boots Carroll era in sala infermiere a riempire scartoffie quando dal piano di sopra arrivò l’ordine di cambiare le condizioni della paziente Shimfissle da “defunta” a “stabili”.

torta-di-caramello-in-paradisoPer quanto mi riguarda, basta una frase così a trasformare un libro qualsiasi in un libro da leggere assolutamente. E Torta al caramello in Paradiso,  di Fannie Flagg è un libro da leggere assolutamente. Continua a leggere

Guilty Pleasure: Progetto Felicità!

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Guilty Pleasure: il mio tallone d’Achille letterario, le letture a cui non so resistere

progetto-felicitaAvevo sulla libreria questo libro da un po’.
Il titolo era allettante: Progetto Felicità*. Ma qualche cosa mi frenava sempre dal prenderlo in mano. Forse il fatto che fosse suddiviso in mesi e per qualche motivo mi sembrava logicamente sbagliato leggere ad aprile o a ottobre un libro la cui prima parola era GENNAIO.
Fatto sta, che, i giorni scorsi ho superato l’impasse e l’ho letto.
Risultato?
Forse non contiene proprio la formula della felicità, ma ho trovato tanti spunti interessanti. Li condivido qui, in ordine sparso. Continua a leggere

Anche i traduttori guardano la televisione. Anzi… devono!

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Uno dei requisiti fondamentali di un buon traduttore, oltre a conoscere bene la lingua di partenza e ancora meglio quella di arrivo, è di essere un forte lettore. Questo si sa.televisore
Anche se poi tutti tendiamo a specializzarci in qualche tipo di testo (romanzi rosa, gialli, noir, narrativa per ragazzi, femminile, saggistica ecc…) la lettura espone a tanti registri diversi, che tornano utili quando ci viene proposta una traduzione che devia dalla tipologia di libri che siamo abituati a tradurre di solito.
Quello che forse è ancora un requisito meno riconosciuto ma che sta diventando sempre più importante è che un traduttore deve essere anche un telespettatore onnivoro. Continua a leggere

Save the date!

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Il 10 NOVEMBRE, esce il mio nuovo romanzo, scritto in coppia con una fantastica amica, Gloria Brolatti.
Non c’è gusto senza te è una commedia brillante, dove si sorride, si ride e ci si commuove. Dove il cibo diventa uno dei personaggi principali. Dove amore fa rima con sapore.
Un libro che, come dico sempre io, vale doppio, perché lo si legge sul divano e lo si usa in cucina. Una pepata storia d’amore condita da momenti bollenti e insaporita da gustose ricette: un mix esplosivo che metterà d’accordo tutti, anche i palati più esigenti. Continua a leggere

Slang per scrittori

Gli anglosassoni, si sa, hanno grande fantasia e, soprattutto, il dono della sintesi. Riescono a condensare in poche parole, e a volte in una sola molto evocativa, i lunghi panegirici che noi siamo costretti a utilizzare per descrivere, raccontare, identificare una certa cosa, un certo gesto, una certa azione.
pantserUn giorno stavo leggendo un libro inglese (un guilty pleasure di cui vi parlerò) dedicato alla scrittura e mi sono imbattuta in una serie di termini o espressioni che mi hanno dato l’idea per scrivere questo post, dedicato allo slang per scrittori. Espressioni divertenti che, come dicevo all’inizio, cristallizzano in poche parole ampi significati. Divertitevi a scoprirle con me: Continua a leggere

E’ tutta una questione di mele o mirtilli

Guilty Pleasure: il mio tallone d’Achille letterario, le letture a cui non so resistere

Nel mio guilty pleasure di oggi parliamo di vino, mele, mirtilli e zucchero.
No, non sto per dispensarvi la ricetta di una torta alla frutta, ma un modo per gestire meglio il vostro tempo e i vostri impegni.
caraffaImmaginate di prendere una caraffa vuota. Lo spazio all’interno della caraffa sono tutte le ore, i minuti e i secondi che compongono la vostra giornata. Il vino, le mele, i mirtilli e lo zucchero sono tutte le cose che dovete fare.
Come riempireste la caraffa per sfruttare al massimo il vostro tempo? Comincereste dalle mele? Dal vino? Dai mirtilli o dallo zucchero?  Continua a leggere

I calchi. Quando l’italiano in realtà è inglese (o francese, spagnolo…)

In principio fu Faletti.
O meglio, la polemica secondo cui Faletti non avrebbe scritto di suo pugno il thriller Io sono Dio, ma avrebbe tradotto l’opera di un misterioso ghostwriter anglosassone. Correva l’estate 2009 e sui quotidiani si era scatenata una polemica sull’argomento grazie alla quale il termine “calco” divenne noto anche a chi non bazzicava ambienti linguistici o letterari.
Il problema? Nel libro di Faletti comparivano espressioni originali e spesso incomprensibili che richiamavano in modo molto sospetto espressioni invece di uso comune nella lingua inglese.
Esempi? Continua a leggere